Questa mattina abbiamo vissuto un’esperienza davvero straordinaria alla Masseria Didattica Salecchia di Deliceto. Il nostro gruppo, composto da studenti universitari di infermieristica provenienti dal Camerun e accompagnati dalla loro tutor, Mme Christine, è stato accolto con grande cordialità da Francesco, il titolare della masseria. Francesco ci ha offerto non una semplice visita, ma una vera e propria lezione magistrale sull’arte casearia: dalla spiegazione dei processi di lavorazione dei formaggi fino alla messa in pratica, che ha visto i nostri studenti cimentarsi con entusiasmo nella produzione. Un momento formativo ricco, autentico e profondamente umano. La visita è poi proseguita nella stalla, dove i ragazzi hanno potuto imparare le tecniche di mungitura, vivendo da vicino una tradizione che unisce sapienza antica e sostenibilità. Ogni gesto trasmetteva la passione e il rispetto che la masseria dedica ai suoi animali e al territorio. Il pranzo è stato un tripudio di sapori genuini: prodotti biologici, di altissima qualità, preparati con cura e offerti con la generosità tipica dell’accoglienza contadina. Un ringraziamento speciale va a Francesco non solo per l’ospitalità impeccabile, ma anche per l’ispirazione che ha saputo offrire. La tutor Christine, infatti, ha espresso il desiderio di riproporre un’esperienza simile in Camerun, aprendo così la strada a una possibile collaborazione internazionale che valorizzi tradizioni, saperi e buone pratiche agricole. La Masseria Didattica Salecchia è un luogo che educa, emoziona e lascia un segno: un esempio luminoso di come la cultura rurale possa dialogare con il mondo, costruendo ponti e nuove opportunità. Enza Bortone interprete del gruppo
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